Se hai deciso di chiudere un contratto con la Tim ma non sai come fare in queste righe potrai scoprire tutti i dettagli per farlo. Qui verranno fornite delle dritte che non si trovano nel sito della Telecom.
Anche perché molto spesso capita di pensare di aver fatto una disdetta Telecom ma di continuare a ricevere le fatture da Tim. Come mai accade ciò? Sono in tanti a chiederselo. E intanto il tempo passa e si continuano a pagare bollette su bollette senza usufruire del servizio.
Leggendo nella pagina ufficiale della Tim si può leggere che per cessare il contratto con la Telecom occorre chiamare il 187 e digitare il numero 1 dopo la risposta così da ricevere il supporto di un operatore.
In questo modo però l’obiettivo della Tim è di cercare di far rimanere il cliente con l’azienda. Al massimo ci faranno procedere ad una disdetta telefonica. Ma tante persone non sanno che la disdetta a Telecom Italia si fa per iscritto e deve essere conservata la prova dell’avvenuta comunicazione, altrimenti è come non aver fatto nulla.
Ecco quindi quello che bisogna fare per disdire un contratto Telecom: il primo passo è quello di inviare una pec o una raccomandata e conservare la prova di invio. Da quel momento in poi, decorsi i 30 giorni, qualsiasi ulteriore fattura sarà considerata illegittima.
Dal momento in cui Telecom riceverà la comunicazione, inizierà la decorrenza dei 30 giorni previsti dal contratto, per la chiusura della linea.
La cessazione della linea Telecom è una conseguenza della disdetta e giuridicamente determina la chiusura del contratto con la conseguente fine delle reciproche obbligazioni.
Se da un lato la cessazione è un fatto tecnico che consiste nella chiusura della linea con perdita del numero, la chiusura del contratto non sempre determina anche la cessazione.
Nel caso invece della migrazione si chiude il contratto, ma non la linea, che infatti continua a funzionare con altro operatore.